Starbooks Coffee: fate la vostra ordinazione

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Sulla loro pagina di facebook questa è la prima frase che troverete: ‘Libri, caffè, cocktail e chiacchiere. Fate la vostra ordinazione. Benvenuti allo Starbooks Coffee!’

“Quel” logo, famosissimo e inconfondibile, per molti è una dipendenza cronica. Io lo associo a quasi tutti i miei viaggi. Un caffè, l’attesa di un volo e tra le mani un libro da leggere. In questa pagina sotto sotto però c’è un’idea più ambiziosa. Ce la raccontano le organizzatrici!

Cos’è lo Starbooks coffee?

Lo Starbooks fa capolino in rete con il primo post dell’8 febbraio 2011. Nasce da un’idea di Giulia Meli (ormai partita in cerca di altri lidi. Ciao, Giulia!) e Carlotta Borasio.Giulia è una scrittrice e Carlotta collabora con la casa editrice Las Vegas, oltre a disporre di un’anima predisposta all’attenzione per qualunque fenomeno editoriale in circolazione, cartaceo o virtuale che sia. L’idea era creare un luogo familiare dove gli avventori potessero rilassarsi e chiacchierare davanti a una tazza di caffè, tè, e perché no? Un bicchiere di whisky. A parlare poteva essere chiunque: scrittori, editori, lettori, librai, aspiranti, delusi. L’importante era l’argomento: il libro e tutti i suoi aspetti. Ora, quale luogo più di un bar si presta a raccogliere le chiacchiere di esperti, meno esperti, tuttologi auto dichiarati? Da qui il nome che richiama la catena più famosa del mondo.

La storia…

Fin dall’inizio la caratteristica dello Starbooks è stata quella di accettare i contributi di chiunque. La formula funzionava, tanto che si è creato uno zoccolo duro di avventori in grado di creare discussioni magari accese ma sempre civili (non ci piacciono i troll, poi sporcano tutto e tocca a noi ripulire). Dopo l’estate 2011 è nata l’idea della libreria: chiunque avesse storie lasciate lì ad ammuffire sul desktop, anche pubblicate anni prima ma ormai irreperibili, o semplicemente fuori dalle regole del mercato (provate a pubblicare racconti…), poteva inviarlo allo Starbooks. Sarebbe stato reso disponibile in formato PDF, scaricabile gratuitamente e sotto licenza Creative Commons. L’idea ha funzionato così bene che alcuni autori, dopo aver pubblicato il proprio racconto o romanzo sullo Starbooks hanno attirato l’attenzione di piccoli editori. “Il destino attende a Canyon Apache” è l’esempio più recente.

Arriviamo al 2012, quando entra nello staff Claudia(ppì), la Volpe, reclutata su un altro social network, che si occupa di raccogliere tutte le voci della strada e di raccontare le iniziative legate al mondo editoriale che nascono e fioriscono in altri lidi. Sempre nel 2012 Giulia Meli lascia lo staff e al suo posto viene presa in prova (anche se la prova comincia a diventare infinita) l’Apprendista Barista Giuliana, che all’inizio si limitava a bersi il suo bicchierino di whisky al bancone, contribuendo di tanto in tanto alle discussioni. Se volete farvela amica, offritele un bicchiere di Laphroaig. Inoltre l’editore Andrea Malabaila comincia a dedicare un po’ di tempo agli autori con qualche pillola utile per la scrittura. Il 2012 è anche l’anno dei concorsi: attualmente sono in valutazione i racconti per il concorso Blablabla, in collaborazione con la casa editrice Verba Volant. E non dimentichiamo l’invasione di Facebook, dove nasce una succursale: un gruppo aperto a chiunque ne faccia richiesta, dove sfruttando la possibilità di condividere post velocemente post incontrati altrove si scatenano discussioni al limite del flame. Infine, nel 2012 adottiamo Giancarlo il Tarlo, un divoratore di libri cartacei. Se li portate al bar, sappiate che è a vostro rischio e pericolo!

Quali sono i progetti per quest’anno?

Il 2013 è cominciato con una serie di buoni propositi, tutti descritti nell’Agenda dello Starbooks:

Primo punto dell’agenda: aumentiamo l’I-mou. Avete capito: più I-mou per tutti. Molto mou per un anno dolce e caramelloso. [Se sporcate i libri vi picchio].

Secondo punto: arruolare nuovi baristi, trovare nuovi clienti fissi, insomma allargare il giro!

Terzo punto: lanciare un progetto per adottare gli editori indipendenti. Se ne recensiscono i libri, si intervistano gli autori, si seguono gli eventi.

Quarto punto: recensire blog e siti interessanti, proponendovi nuove letture.

Quinto punto: stroncare libri famosi, vendutissimi, straquotati. Perché non c’è niente di intoccabile.

Naturalmente continueremo a pubblicare racconti e romanzi in libreria e ad accettare i contributi degli avventori.

Come contattarvi?

Per qualunque altra informazione, abbiamo un indirizzo email: info@starbooks.it. Basta che non chiediate soldi, perché sono l’unica cosa che ci manca!

Date un’occhiata anche qui: http://starbooks.it/che-cose/

Ok ora siete pronti a ordinare!

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