rosso

Ecco RayLen: sulle strade della North Carolina

Un viaggio ben fatto ha il grande vantaggio di allargare l’estensione della nostra anima. Le cose migliori si raccolgono dalle impressioni che percepiamo: odori, gusti, immagini, sguardi. Da qui possono nascere una cultura e un amore per la vita che nessuna nozione ci può comunicare, ed è figlia di quante volte siamo riusciti a dire grazie al mondo in cui viviamo, alla gente che ci ha ospitato, a un popolo che ci ha spalancato i suoi confini.

Joe e Joyce Neely sono stati ispirati da un viaggio in Italia per trasmettere la passione del vino nella loro terra e realizzare l’ambizioso progetto di RayLen, oggi apprezzata azienda vinicola in North Carolina, uno dei tredici stati originari degli Stati Uniti d’America. Siamo a Mocksville, un piccolo paese immerso nel verde della contea di Davie e questo è stato un sogno difficile da realizzare visto che nella Yadkin Valley nel 2001 c’erano soltanto altre quattro cantine vinicole. E’ stato come piantare simbolicamente una cultura diversa e lontana assieme al loro vigneto. Ora, però, a poco più di dieci anni dal loro primo vino prodotto è un sogno realizzato. Basti pensare che nella stessa terra attualmente ci sono più di venti cantine, per un totale di 70 nel North Carolina. Scoprire la loro produzione è stato contemporaneamente esaltare la loro dedizione a questa terra, amando il gusto e la gioia della compagnia che ci hanno offerto.

Se siete in viaggio, sulle strade americane, RayLen è un ottimo posto da visitare. Lo scorso Agosto per noi è stata una sorpresa inaspettata e per questo ancora più gradita tra le innumerevoli deviazioni del nostro viaggio per la East Coast. Eravamo sperduti in sconfinati ettari di vigneti e piantagioni di tabacco e su di noi i raggi del sole si riflettevano negl’occhi come specchi. RayLen è una meta insolita, lontana da tutto ciò che è convenzione, ma allo stesso tempo vicina come la felicità di incontrare persone del posto, lasciandoci coinvolgere nella loro attività. Un modo come un altro per dire grazie.

Nella sala di degustazione ci ha servito John Marshall – Tasting Room Manager – che ci ha raccontato la storia della cantina ogni volta che ci presentava un vino diverso. Il mio preferito è stato un rosso, il Cabernet Sauvignon del 2010, una bottiglia è tornata con me in Italia. Ma Raylen non è solo questo, ci sono eventi, partecipazioni a fiere e concorsi del settore, incontri e manifestazioni che girano intorno alle quattro stagioni dell’anno, tra il mutamento di colori e profumi, in una danza perenne. Occorre solo dare un’occhiata al sito http://www.raylenvineyards.com per scoprire tutto questo ed essere aggiornati su tutte le novità.

Siamo ripartiti con la consapevolezza che il mondo è pieno di gente fantastica e che sogni, passione e voglia di fare sono state sparse sul mondo da una divinità ricca di fantasia e creatività. Qualcosa da trapiantare anche qui in Italia. Con la speranza di ripassare a RayLen, alzando di nuovo un calice di vino insieme ai nostri amici americani.

Annunci